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Sentenze: Diritto Penale

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26/02/2015 di Giovanna Tedesco Diritto Penale

Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 29 ottobre 2014 – 26 febbraio 2015, n. 8570

     In tema di trattamento dei detenuti, sul piano formale, nessuna norma stabilisce con precisione lo spazio vitale minimo al di sotto del quale sussiste un trattamento penitenziario inumano, Piuttosto esiste una elaborazione giurisprudenziale da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che ha indicato alcuni canoni e standard di riferimento, individuando, in particolare,...


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25/02/2015 di Giovanna Tedesco Diritto Penale

Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 13 – 25 febbraio 2015, n. 8532

     In tema di violenza sessuale, la circostanza attenuante prevista dall’art. 609 quater cod. pen. per i casi di minore gravità deve considerarsi applicabile, al pari dell’omologa prevista dall’art. 609 bis, comma 3 stesso codice, soltanto in tutte quelle fattispecie in cui, avuto riguardo ai mezzi, alle modalità esecutive ed alle circostanze dell’azione, sia...


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24/02/2015 di Giovanna Tedesco Diritto Penale

Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza 22 gennaio – 24 febbraio 2015, n. 8333

     La misura prevista dall’ art. 282 ter c.p.p, come pure quella di cui all’art. 282 bis c.p.p., si caratterizza per essere normativamente “temperata” sulla situazione che si vuole tutelare in via cautelare. Sia la misura di allontanamento dalla casa familiare, che quella del divieto di avvicinamento si caratterizzano perché affidano al giudice della cautela...


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24/02/2015 di Riccardo Savi Diritto Penale

Cassazione, sez. II Penale, sentenza 29 gennaio – 24 febbraio 2015, n. 8170

Il criterio differenziale fra il delitto di truffa aggravato dall’ingenerato timore di un pericolo immaginario e quello di estorsione, risiede solo ed esclusivamente nell’elemento oggettivo: si ha truffa aggravata quando il danno immaginario viene indotto nella persona offesa tramite raggiri o artifizi e l’agente non sia in grado, ove la persona offesa non intenda adempiere...


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20/02/2015 di Giovanna Tedesco Diritto Penale

Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 13 gennaio – 20 febbraio 2015, n. 7763

    L’elemento soggettivo del reato di cui all’articolo 600 ter c.p. è integrato dal dolo intenzionale , rappresentato dalla volontà consapevole di divulgare, volontà che deve emergere in forza di specifici elementi...


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20/02/2015 di Riccardo Savi Diritto Penale

Cassazione, sez. I Penale, sentenza 20 gennaio – 20 febbraio 2015, n. 7842

    Affinchè possa ravvisarsi la materialità del delitto di istigazione a delinquere di cui all’art. 414 c.p., occorre che sia posta in essere pubblicamente la propalazione di propositi aventi ad oggetto comportamenti rientranti in specifiche previsioni delittuose, propalazione effettuata in maniera tale da poter indurre altri alla commissione di fatti analoghi. Ne consegue che...


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19/02/2015 di Salvatore Mannino Diritto Penale

Corte di Cassazione, III sezione, 19 febbraio 2015, n. 7429

    Lo stato di crisi non rileva nel caso in cui l’imprenditore abbia scelto di pagare con priorità i propri dipendenti rispetto alle obbligazioni tributarie. Infatti, nel caso di specie la crisi non era imprevedibile considerando che era riconducibile quasi esclusivamente alla mancata riscossione di crediti verso terzi, ovvero a causa di un inadempimento...


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18/02/2015 di Riccardo Savi Diritto Penale

Cassazione, sez. V Penale, sentenza 17 dicembre 2014 – 18 febbraio 2015, n. 7295

     I fatti di violenza o minaccia, attuati per coartare la volontà di persone estranee al conflitto di interessi che oppone l’agente ad altri, integrano, oltre all’esercizio arbitrario delle proprie ragioni in danno dell’antagonista, anche il reato di violenza privata in danno di tali persone, ancorché l’agente si prospetti come finalità definitiva della condotta […]

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17/02/2015 di Giovanna Tedesco Diritto Penale

Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza 19 dicembre 2014 – 17 febbraio 2015, n. 6844

    Risponde del reato sessuale in danno del figlio minore il genitore che, consapevole del fatto e nella possibilità di porvi fine, non si attivi per impedirlo ma tenga una condotta passiva, ricoprendo egli una posizione di garanzia a tutela dell’intangibilità sessuale del figlio stesso che rende operante la clausola di equivalenza di cui...


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17/02/2015 di Riccardo Savi Diritto Penale

Cassazione, sez. II Penale, sentenza 21 gennaio – 17 febbraio 2015, n. 6847

     L’art. 641 c.p. ha come finalità la tutela dei diritto dei creditore adempiente contro particolari, preordinati, successivi inadempimenti fraudolenti, consumati dalla controparte, di un’obbligazione di contenuto patrimoniale e di fonte contrattuale; inadempimenti realizzati con modalità tali da rendere inadeguata la tutela apprestata dalla legge civile. Il discrimine tra mero inadempimento di natura civilistica...


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