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Sentenze: Diritto Fallimentare

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27/08/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. III, 27 agosto 2014, n. 18316 (rv. 632100)

     In caso di mandato “in rem propriam” che integri una cessione di credito con funzione solutoria, seguito dal fallimento del creditore cedente, l’effetto sostanziale dell’avvenuta cessione, che fa uscire il credito dal patrimonio  del  fallito  prima  della  dichiarazione  di  fallimento  (salva  l’esperibilità  della  revocatoria fallimentare), non solo preclude l’applicazione dell’art. 78 legge fall.,...


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20/08/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. I, 20 agosto 2014, n. 18051 (rv. 631961)

     In tema di revocatoria fallimentare, è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, del combinato disposto degli artt. 553, primo comma, cod. proc. civ., e 2928 cod. civ., nella parte in cui, subordinando il trasferimento del credito assegnato al pagamento del terzo ed escludendo la possibilità di far retroagire la soddisfazione del creditore...


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12/08/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Trib. Reggio Emilia Decreto, 12 agosto 2014

     La destinazione dell’apporto del terzo tramite trust deve essere garantita per tutta la durata del piano, mentre l’elevata probabilità di revocatoria dell’atto di dotazione può vanificare tale finanza esterna....


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06/08/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. I, 06 agosto 2014, n. 17728 (rv. 631937)

     La mancata presentazione, nel termine perentorio previsto, della cauzione prescritta dall’art. 580 cod. proc. civ. impedisce all’offerente la partecipazione alla gara ed integra una causa di radicale nullità del provvedimento di aggiudicazione dell’immobile in suo favore, senza che l’omessa impugnazione dello stesso da parte di controinteressati (nella specie tramite reclamo ex art. 26...


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06/08/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. I, 06 agosto 2014, n. 17719 (rv. 632150)

    In tema di prove, l’art. 232 cod. proc. civ. non ricollega, automaticamente, alla mancata risposta all’interrogatorio formale, per quanto ingiustificata, l’effetto della confessione, ma riconosce al giudice soltanto la facoltà di ritenere come ammessi i fatti dedotti con il mezzo istruttorio, purché concorrano altri elementi di prova. (Nella specie, relativa ad un’azione revocatoria...


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06/08/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. I, 06 agosto 2014, n. 17710 (rv. 631999)

     In tema di formazione dello stato passivo, la volontà del creditore che intenda ottenervi l’insinuazione in collocazione privilegiata può comunque desumersi, qualora manchi un’espressa istanza di riconoscimento della prelazione, dalla chiara esposizione della causa del credito in relazione alla quale essa è richiesta, dovendosi determinare  l’oggetto  della  domanda  giudiziale  alla  stregua  delle  complessive ...


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06/08/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. I, 06 agosto 2014, n. 17709 (rv. 632149)

     La  pendenza  della  procedura  concorsuale  si  configura  come  condizione  di  proseguibilità dell’azione revocatoria fallimentare, in quanto la declaratoria di inefficacia relativa dell’atto impugnato, cui essa è preordinata, ha come termini soggettivi, da un lato, le parti dell’atto, e, dall’altro, i creditori concorsuali costituiti in massa, sicché, ove la procedura si chiuda senza necessità...


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02/08/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

App. Genova, 02 agosto 2014

     Nell’ipotesi prevista dall’art. 173 l.fall., qualora non vi sia istanza di fallimento di uno o più creditori o del Pubblico Ministero, il Tribunale deve limitarsi a dichiarare la risoluzione del concordato preventivo....


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01/08/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. I, 01 agosto 2014, n. 17529 (rv. 632553)

    La declaratoria giudiziale di inesistenza del decreto di apertura della liquidazione coatta amministrativa determina la cessazione, con decorrenza dal passaggio in giudicato, dei poteri rappresentativi e gestionali spettanti al commissario liquidatore, sicché la caducazione della legittimazione di quest’ultimo non provoca l’invalidità sopravvenuta del titolo esecutivo o degli atti del processo esecutivo già compiuti....


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01/08/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. I, 01 agosto 2014, n. 17525 (rv. 631998)

   La cessazione delle funzioni dell’assemblea e degli organi amministrativi e di controllo della società messa in liquidazione coatta amministrativa, sancita dall’art. 200, primo comma, legge fall., consiste, in realtà, in una sospensione temporanea (per la durata della procedura concorsuale) degli organi sociali limitata al compimento dei soli atti di disposizione patrimoniale, sicché, dopo la...


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