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Sentenze: Diritto Fallimentare

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09/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. VI ­ 1 Ordinanza, 09 settembre 2014, n. 18922 (rv. 631883)

      Il credito del professionista che abbia assistito il debitore nella preparazione della documentazione per la proposizione dell’istanza di fallimento in proprio ­ sebbene sia attività che può essere svolta personalmente dal debitore ma che lo stesso ha scelto, per ragioni di opportunità o di convenienza, di affidare ad un esperto di settore...


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04/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. II, 04 settembre 2014, n. 18691 (rv. 632221)

     In tema di fallimento, l’accertamento dei crediti vantati nei confronti della massa deve aver luogo con il medesimo rito previsto per i crediti concorsuali poiché il credito opposto in compensazione può essere riconosciuto soltanto in sede fallimentare e, anche se dedotto solo in via di eccezione, presuppone l’accertamento del debito del fallito. (Cassa...


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03/09/2014 di f.sapia Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. I, 03 settembre 2014, n. 18596 (rv. 631964)

    In tema di azione revocatoria fallimentare, e con riguardo alla prova della “scientia decoctionis”, la chiusura del fallimento di una società per mancanza di domande di ammissione al passivo, pur non equivalendo alla revoca del fallimento, attesta che i creditori si sono ritenuti soddisfatti al di fuori della procedura concorsuale e che, quindi,...


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03/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Trib. Modena Sez. I, 03 settembre 2014

     E’ inammissibile la domanda di concordato preventivo che preveda la soddisfazione dei creditori chirografari in misura percentuale inferiore al 5%....


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03/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. I, 03 settembre 2014, n. 18598 (rv. 631941)

    Il decreto che, ex art. 46, secondo comma, del r.d. 16 marzo 1942, n. 267, fissi i limiti entro cui i proventi dell’attività lavorativa del fallito, in quanto necessari al mantenimento suo e della sua famiglia, non sono compresi nel fallimento, ha natura dichiarativa ed efficacia retroattiva, sicchè può pronunciarsi l’inefficacia, ai sensi...


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03/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. I, 03 settembre 2014, n. 18596 (rv. 631964)

      In tema di azione revocatoria fallimentare, e con riguardo alla prova della “scientia decoctionis”, la chiusura del fallimento di una società per mancanza di domande di ammissione al passivo, pur non equivalendo alla revoca del fallimento, attesta che i creditori si sono ritenuti soddisfatti al di fuori della procedura concorsuale e che,...


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02/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. VI ­ 1 Ordinanza, 02 settembre 2014, n. 18550 (rv. 631946)

     L’art. 101 legge fall., nel prevedere che i creditori possono chiedere l’ammissione al passivo fino a che non siano esaurite tutte le ripartizioni dell’attivo fallimentare, pone solo un limite cronologico all’esercizio di tale diritto potestativo, ma non riconosce al creditore l’ulteriore diritto a non vedersi pregiudicato il futuro soddisfacimento del credito, nelle more...


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02/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. VI ­ 2, 02 settembre 2014, n. 18538 (rv. 632096)

     In tema di equa riparazione per irragionevole durata del processo, la procedura di concordato fallimentare è strutturalmente connessa al più ampio procedimento fallimentare in quanto fase e attività eventuale che inerisce al giudizio concorsuale principale. Ne consegue che il “dies a quo” per valutare la tempestività della proposizione del ricorso, ai sensi dell’art....


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01/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. VI ­ 1 Ordinanza, 01 settembre 2014, n. 18494 (rv. 631948)

     I decreti con cui il tribunale fallimentare concede o rifiuta gli acconti richiesti dal curatore sul compenso sono espressione di un potere discrezionale ed intervengono in una fase processuale anteriore alla presentazione ed approvazione del conto, non assumendo, pertanto, efficacia di cosa giudicata nè potendo pregiudicare, dopo la presentazione del rendiconto, la futura...


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28/08/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Trib. Milano, 28 agosto 2014

     La nozione di sofferenza, come rilevante ai fini di segnalazione in centrale Rischi, si identifica in una situazione patrimoniale di grave e non transitoria difficoltà economica, senza peraltro fare necessario riferimento all’insolvenza intesa quale situazione di incapienza o di definitiva irrecuperabilità o anche all’insolvenza presa in considerazione dall’art. 5 legge fallimentare....


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