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Sentenze: Diritto Fallimentare

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17/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. pen. Sez. V, 17 settembre 2014, n. 48347

      Il giudice penale investito del giudizio relativo a reati di bancarotta ex artt. 216 e ss. della legge fallimentare (R.D. n. 267 del 1942) non può sindacare la sentenza dichiarativa di fallimento, quanto al presupposto oggettivo dello stato di insolvenza dell’impresa ed ai presupposti soggettivi inerenti alle condizioni previste per la fallibilità...


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15/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Commerciale e Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. VI, 15 settembre 2014, n. 19387

      Se è vero che la mancata indicazione della persona fisica che rappresenta la società nell’atto che va a questa notificato preclude all’ufficiale giudiziario di ricorrere alla propria scienza privata per acquisire la relativa informazione, la norma di cui all’art. 145 c.p.c. non può invece essere interpretata nel senso che la detta mancata...


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12/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Trib. Palermo Decreto, 12 settembre 2014

      Qualora il creditore proponga insinuazione al passivo di un credito portato da cambiale, anche in caso di prescrizione dell’azione cambiaria il titolo di credito vale come promessa di pagamento, sicché, ai sensi dell’art. 1988 c.c., la sua utilizzazione implica l’esercizio dell’azione causale inerente al rapporto sottostante, ragione per cui grava sul debitore...


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12/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. I, 12 settembre 2014, n. 19314

      Nell’ipotesi di revocatoria ai sensi dell’art. 67, primo comma, n. 1, legge fallim., di atto di compravendita preceduto dalla stipula di un contratto preliminare, la sproporzione tra le prestazioni deve essere valutata con riferimento al momento della conclusione del contratto definitivo, essendo questo che determina l’effettivo passaggio della proprietà, e a tal...


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12/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. I, 12 settembre 2014, n. 19314

      Nell’ipotesi di revocatoria fallimentare di un atto di compravendita preceduto dalla stipula di un contratto preliminare, la sproporzione tra le prestazioni deve essere valutata con riferimento al momento della conclusione del contratto definitivo, essendo tale negozio a determinare l’effettivo passaggio della proprietà, e a tal momento occorre riferirsi per la determinazione del...


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12/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. I, 12 settembre 2014, n. 19308

       Le azioni di responsabilità ex artt. 2393 e 2394 c.c. confluiscono, in caso di fallimento della società, nell’unica azione di responsabilità esercitabile da parte del curatore ai sensi dell’art. 146 della legge fallimentare (R.D. n. 267 del 1942), la quale assumendo contenuto inscindibile e connotazione autonoma rispetto alle prime, implica una modifica...


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11/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. III, 11 settembre 2014, n. 19149

      In tema di fallimento, il Tribunale che respinge l’istanza è competente a provvedere in ordine alla richiesta ­ formulata dal debitore ­ di condanna del creditore ricorrente al rimborso delle spese processuali ed al risarcimento dei danni da responsabilità aggravata a norma dell’ art. 96 c.p.c....


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10/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. I, 10 settembre 2014, n. 19018 (rv. 632067)

     Nei giudizi di impugnazione dello stato passivo ex art. 99 legge fall., l’omessa notifica del ricorso e del decreto di fissazione dell’udienza al curatore ed agli eventuali creditori controinteressati entro il termine ordinatorio assegnato dal giudice non comporta l’inammissibilità dell’impugnazione, atteso che tale sanzione non è prevista dalla legge nè può essere ricavata,...


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10/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. I, 10 settembre 2014, n. 19013 (rv. 632086)

     Il credito del professionista che abbia svolto attività di assistenza, consulenza ed eventualmente redazione della proposta di concordato preventivo rientra “de plano” tra i crediti sorti “in funzione della procedura concorsuale”, e, come tale, va soddisfatto in prededuzione nel successivo fallimento ai sensi dell’art. 111, secondo comma, legge fall., fondandosi tale interpretazione: a)...


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09/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Commerciale e Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. VI ­ 1 Ordinanza, 09 settembre 2014, n. 18922

     In tema di procedure concorsuali, ha natura di credito prededucibile quello vantato da un professionista in virtù di prestazioni professionali inerenti tanto l’esame e lo studio della situazione patrimoniale e finanziaria di una società, poi fallita, quanto per la redazione e presentazione dell’istanza di fallimento in proprio....


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