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Sentenze: Diritto Fallimentare

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25/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. I, 25 settembre 2014, n. 20289 (rv. 632226)

      La sentenza dichiarativa di fallimento depositata in data successiva all’entrata in vigore del d.lgs. 9 gennaio 2006, n. 5 va impugnata con l’appello ai sensi della nuova formulazione dell’art. 18 della legge fall. e non più con l’opposizione davanti allo stesso tribunale, ancorché il relativo ricorso sia stato depositato anteriormente al 16...


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25/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. I, 25 settembre 2014, n. 20283 (rv. 632216)

      Il conflitto positivo di competenza tra due tribunali che abbiano dichiarato il fallimento dello stesso soggetto è denunciabile anche d’ufficio e non trova ostacolo nel giudicato, implicito o esplicito, formatosi su una delle due decisioni. (Regola competenza d’ufficio)...


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23/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cons. Stato Sez. VI, 23 settembre 2014, n. 4798

      In materia  di  liquidazione  coatta  amministrativa,  rispetto  agli  atti  posti  in  essere  dal  commissario liquidatore, ivi compresi provvedimenti e comportamenti relativi alla formazione e al deposito dello stato passivo, l’impresa può ricorrere all’autorità che vigila sulla liquidazione e poi, in via giurisdizionale, al Giudice Amministrativo (R.D. n. 267/1942 ­ Legge fallimentare) (Riforma...


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23/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cons. Stato Sez. VI, 23 settembre 2014, n. 4798

      La normativa in tema di liquidazione coatta amministrativa va interpretata nel senso che spetta al Giudice Amministrativo conoscere le controversie aventi per oggetto la richiesta di annullamento di un atto del commissario concernente i tempi e le modalità della liquidazione (R.D. n. 267/1942 ­ Legge fallimentare) (Riforma della sentenza del T.a.r. Emilia­Romagna,...


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23/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cons. Stato Sez. VI, 23 settembre 2014, n. 4798

     Con riguardo alla posizione delle imprese escluse dal fallimento perché soggette al regime della liquidazione coatta  amministrativa  (nonché  dei  soggetti  coinvolti  dalla  procedura  stessa),  la  tutela  spetta  alla giurisdizione amministrativa sia con riferimento al decreto ministeriale che ordina la liquidazione stessa, sia salva la necessità del preventivo ricorso all’autorità di vigilanza ­ ai successivi...


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23/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cons. Stato Sez. VI, 23 settembre 2014, n. 4798

      Il decreto che ordina la liquidazione coatta amministrativa, in quanto implica la valutazione primaria dell’interesse pubblico, incide su posizioni d’interesse legittimo ed è suscettibile, conseguentemente, della tutela  giurisdizionale  di  legittimità  innanzi  al  Giudice  Amministrativo  (R.D.  n.  267/1942  ­  Legge fallimentare) (Riforma della sentenza del T.a.r. Emilia­Romagna, Parma, 6 gennaio 2014, n. 6)....


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23/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. pen. Sez. V, 23 settembre 2014, n. 44857

      Il  reato  di  ricorso  abusivo  al  credito  richiede  che  il  soggetto  al  quale  esso  viene  addebitato  sia, successivamente, dichiarato fallito, tanto è che tale data decorre il termine di prescrizione della fattispecie incriminatrice. Tale soluzione, nonostante l’art. 218 della legge fallimentare (R.D. n. 267 del 1942) non faccia menzione della necessità della...


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22/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

App. Bologna, 22 settembre 2014

      E’ nulla la sentenza che ha dichiarato il fallimento qualora al debitore sia stato notificato via pec solo il decreto di fissazione dell’udienza prefallimentare e non anche il ricorso per la dichiarazione di fallimento, così come disposto dall’art. 15, terzo comma, l.fall....


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19/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. pen. Sez. V, 19 settembre 2014, n. 51095

    In tema di  bancarotta  fraudolenta  la  pena  accessoria  dell’inabilitazione  all’esercizio  di  un’impresa commerciale e dell’incapacità di esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa, ha durata fissa ed inderogabile di dieci anni. Essa si sottrae, dunque, alla disciplina di cui all’art. 37 c.p....


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18/09/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Trib. Rovigo Decreto, 18 settembre 2014

      Lo scioglimento dei contratti in corso di esecuzione ai sensi dell’art. 169­bis l.fall. è consentito anche in caso di concordato con riserva e non si rende necessaria la previa audizione dei contraenti in bonis, atteso che ad essi non è attribuita alcuna facoltà sostanziale sull’istanza presentata dal debitore, la quale è rimessa...


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