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Sentenze: Diritto Fallimentare

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04/12/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. I, 04 dicembre 2014, n. 25658

     Per il fruttuoso esperimento dell’azione revocatoria occorre dimostrare il dolo generico e, cioè, la mera consapevolezza da parte del debitore e del terzo del danno derivane dall’atto dispositivo allorquando quest’ultimo è posteriore rispetto alla costituzione del credito, viceversa, nel caso in cui l’atto dispositivo è anteriore  all’insorgere  del  credito  occorrerà  invece  dimostrare  un ...


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03/12/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. VI ­ 1 Ordinanza, 03 dicembre 2014, n. 25617

      In tema di procedimento per la dichiarazione di fallimento di una società di capitali cancellata dal registro delle imprese, la legittimazione al contraddittorio spetta al liquidatore sociale, poiché, pur implicando detta cancellazione l’estinzione della società, ai sensi dell’art. 2495 cod. civ. ­ novellato dal D.Lgs. n. 6 del 2003 ­ nondimeno entro...


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02/12/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. VI ­ 1 Ordinanza, 02 dicembre 2014, n. 25507

    In tema di dichiarazione di inefficacia degli atti a titolo gratuito, ai sensi dell’art. 64 della legge fallimentare, la valutazione di gratuità o onerosità di un negozio posto in essere da un soggetto terzo poi fallito va compiuta con riguardo esclusivo alla causa concreta, costituita dallo scopo pratico dello stesso; con la conseguenza...


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28/11/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Trib. Udine, 28 novembre 2014

    In tema di concordato preventivo, l’imprenditore che propone il concordato non ha l’obbligo di formulare anche la proposta di transazione fiscale, potendo egli considerare anche i debiti erariali nell’ambito della generale proposta rivolta a tutti i creditore e sottoposta alla loro approvazione a maggioranza. In questo modo lo Stato non sottoscrive un particolare...


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20/11/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. VI ­ 1 Ordinanza, 20 novembre 2014, n. 24740

      A mente dell’art. 99, comma 2, n. 4) della legge fallimentare, è fatto onere al creditore opponente, la cui domanda sia stata respinta dal giudice delegato, di produrre anche nel giudizio di opposizione avanti al tribunale la documentazione, già prodotta nel corso della verifica del passivo, a sostegno della propria domanda (Nel...


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19/11/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. I, 19 novembre 2014, n. 24656

    Ai fini della revoca della vendita di propri beni effettuata dall’imprenditore poi fallito entro un anno, ai sensi dell’art. 67, comma 2, della legge fallimentare ­ nel testo originario applicabile ratione temporis ­ l’eventus damni è in re ipsa e consiste nel fatto stesso della lesione della par condicio creditorum, ricollegabile, per presunzione...


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13/11/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Trib. Pordenone, 13 novembre 2014

      È inammissibile la proposta di concordato con previsione del parziale pagamento del debito per iva anche in assenza di procedimento per transazione fiscale, dovendosi riconoscere alla previsione di infalcidiabilità natura di norma sostanziale, che definisce lo statuto concordatario del credito iva....


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12/11/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. I, 12 novembre 2014, n. 24162

      Qualora il fallimento sia stato dichiarato anteriormente al 16 luglio 2006, data di entrata in vigore del D.lgs. n. 5 del 2006, la procedura è regolata dall’antecedente normativa, ai sensi degli artt. 150 e 153 del D.lgs. citato, essendo la pendenza del fallimento ricollegabile alla sentenza dichiarativa, la quale costituisce l’inizio della...


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04/11/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. VI ­ 1 Ordinanza, 04 novembre 2014, n. 23462

     In tema di accertamento del passivo, la mancata presentazione da parte del creditore di osservazioni al progetto di stato passivo depositato dal curatore non comporta acquiescenza alla proposta e conseguente decadenza dalla possibilità di proporre opposizione; infatti, non può trovare applicazione il disposto dell’art. 329 cod. proc. civ. rispetto ad un provvedimento giudiziale...


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04/11/2014 di Leonardo Pinta Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. VI ­ 1, 04 novembre 2014, n. 23461

      La dichiarazione di fallimento non comporta alcun pregiudizio alla procedura di prevenzione patrimoniale diretta alla confisca di beni, atteso che questa prevale comunque su quella fallimentare, sia quando il fallimento sia stato dichiarato prima del sequestro preventivo, sia quando sia stato dichiarato successivamente, dovendo essere privilegiato l’interesse pubblico perseguito dalla normativa antimafia...


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