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Sentenze: Diritto Civile

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26/05/2014 di f.sapia Diritto Civile

Cass. civ. Sez. I, 26 maggio 2014, n. 11751

      Posto che lo stato di figlio è determinato, in prima battuta, dalla legge nazionale del figlio stesso al momento della nascita, il giudice deve ricercare, anche d’ufficio, tale legge, pur se appartenente ad ordinamenti plurilegislativi (la Suprema corte ha cassato la sentenza di merito che, senza ricercare, anche d’ufficio, la legge straniera...


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26/05/2014 di f.sapia Diritto Civile

Cass. civ. Sez. III, 26 maggio 2014, n. 11638

    In materia di espropriazione immobiliare, qualora sìa sottoposto a pignoramento un diritto reale su un bene immobile di provenienza ereditaria e l’accettazione dell’eredità non sia stata trascritta a cura dell’erede-debitore esecutato, il creditore procedente, se il chiamato all’eredità ha compiuto uno degli atti che comportano accettazione tacita dell’eredità, può richiedere, a sua cura...


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23/05/2014 di f.sapia Diritto Civile

Trib. Bari, 23 maggio 2014

     Il vincolo di cui all’art. 2645-ter c.c., norma da interpretare restrittivamente per non svuotare di significato il principio della responsabilità patrimoniale del debitore exart. 2740 c.c., non può essere unilateralmente autodestinato su di un bene già in proprietà con un negozio destinatorio puro, ma può unicamente collegarsi ad altra fattispecie negoziale tipica od...


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20/05/2014 di Enrico Aina Diritto Civile

Cass. civ. Sez. III, 20 maggio 2014, n. 11079

      In ordine al carattere colposo della condotta tenuta dal danneggiato, giacche’ in caso di sinistri riconducibili a situazioni di pericolo connesse alla struttura o alle pertinenze della strada stessa, la conseguente responsabilità derivante dal difetto di manutenzione puo’ essere attenuata od esclusa in funzione dell’accertamento della concreta possibilità per l’utente danneggiato di...


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12/05/2014 di f.sapia Diritto Civile

Trib. Reggio Emilia, 12 maggio 2014

      Il fine che si intende conseguire attraverso il vincolo di destinazione ex art. 2645 ter c.c. costituito dal soddisfacimento delle esigenze abitative, ed in genere, dai bisogni del nucleo familiare, risulta astrattamente meritevole di tutela, ma la parte ha comunque l’onere di indicare chiaramente in concreto le ragioni che l’hanno indotta ad...


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08/05/2014 di Stefano Calì Diritto Civile

Cass. civ. Sez. Unite Ord. 8 maggio 2014 n. 9942

      Le pretese relative alla validità ed efficacia del negozio di fondazione appartengono alla competenza giurisdizionale dell’autorità giudiziaria ordinaria, mentre quelle volte all’annullamento dell’atto di riconoscimento spettano alla giurisdizione del giudice amministrativo.       L’eventuale declaratoria di nullità del negozio costitutivo di una fondazione può “svuotare” di contenuto l’eventuale provvedimento amministrativo di riconoscimento della fondazione.      ...


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17/04/2014 di f.sapia Diritto Civile

Trib. Milano Sez. XI, 17 aprile 2014

      In tema di azione risarcitoria correlata ad un contratto, il criterio di riparto dell’onere di asserzione e prova è regolato in via generale dagli artt. 2696 e 1218 cc, in forza dei quali spetta a chi agisce in giudizio allegare e provare la fonte legale o negoziale dell’obbligazione altrui che si assume...


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17/04/2014 di f.sapia Diritto Civile

Trib. Milano, 17 aprile 2014

     Il principio di completezza sotteso al sistema delle pubblicità commerciali comporta la possibilità di iscrivere a registro delle imprese, anche in difetto di una espressa previsione normativa, tutti gli atti modificativi di situazioni soggette ad iscrizione. In forza di tale principio, deve, quindi, darsi luogo ad una interpretazione estensivadell’art. 2470 c.c. che attribuisca...


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10/04/2014 di Stefano Calì Diritto Civile

Cass. civ. Sez. I Sent. 10 aprile 2014 n. 8456

      I vizi delle delibere assembleari di un’associazione, si traducano essi in ragioni di nullità ovvero di annullabilità, possono essere fatti valere con azione giudiziaria, non soggetta a termini di decadenza, da qualunque associato, oltre che dagli organi dell’ente e dal pubblico ministero, solo con riguardo alle decisioni che abbiano contenuto diverso dall’esclusione del singolo associato,...


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08/04/2014 di f.sapia Diritto Civile

Trib. Vicenza, 08 aprile 2014

      In materia di prova testimoniale, pur essendo noto che i limiti legali di ammissibilità della stessa dei contratti, fissati dall’art. 2721 c.c. non sono stabiliti per ragioni di ordine pubblico ma nell’interesse delle parti, sicché l’inosservanza delle limitazioni non può essere rilevata d’ufficio dal Giudice, deve tuttavia osservarsi che con la disposizione...


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