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Sentenze: Diritto Civile

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09/01/2015 di Cristina Martino Diritto Civile

Tribunale Napoli, sez. fallimentare, 9 gennaio 2015

      Poiché la “scientia decoctionis” viene riferita a una nozione di insolvenza corrispondente a quella accolta nell’art. 5 l. fall., come presupposto per la dichiarazione di fallimento e quindi come condizione di impotenza economica nella quale l’imprenditore non è in grado di adempiere regolarmente con normali mezzi solutori le proprie obbligazioni per il venir meno della liquidità...


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05/01/2015 di Leonardo Pinta Diritto Civile e Diritto Fallimentare

Cass. civ. Sez. lavoro, 05 gennaio 2015, n. 4

     Le categorie giuridiche  e  gli   istituti  cui   ricondurre  i  termini   dell’accordo  negoziale,  devono  essere individuate dal  giudice di  merito, che  non  è vincolato dai  termini utilizzati dalle  parti. I termini utilizzati dalle parti possono risultare errati e non  necessariamente per  consapevole volontà di occultare l’effettivo contenuto del contratto, ma anche  per mancanza di...


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24/12/2014 di Lavinia Fagiuoli Diritto Civile

Cass. civ., 24 dicembre 2014, n. 27386

      Nella disciplina della cessazione degli effetti civili del matrimonio, il pregresso stato di separazione tra i coniugi (concretante un vero e proprio requisito dell’azione, ex art. 3 n. 2 della legge n. 898 del 1970) può legittimamente dirsi interrotto nel caso in cui si sia concretamente e durevolmente ricostituito il preesistente nucleo...


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23/12/2014 di Cristina Martino Diritto Civile

Cass., sez. II, 23 dicembre 2014, n. 27359

      In materia di risoluzione del contratto per inadempimento, la disposizione dell’art. 1453, comma 2, c.c. – secondo cui non può più chiedersi l’adempimento una volta domandata la risoluzione – comporta la cristallizzazione definitiva delle posizioni delle parti sino alla pronuncia giudiziale, sicché il giudice dovrà accertare l’esistenza di un inadempimento imputabile al debitore soltanto...


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19/12/2014 di Claudio Miglio Diritto Civile

Cass. 19 dicembre 2014, n. 26901

      In caso di sinistro occorso durante un evento sportivo allo stadio ad uno spettatore per fatto illecito di terzi (maturato per ragioni attinenti all’esagitazione del pubblico e non per effetto della peculiare conformazione o delle modalità di gestione del luogo), non è ravvisabile una responsabilità della società calcistica per colpa ai sensi...


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19/12/2014 di Mirko Altimari Diritto Civile

Corte di Cassazione, Sez. Lav., 19 novembre 2014, n. 24670

      In tema di riunioni assembleari dei lavoratori, i lavoratori hanno diritto, ma non anche il dovere, di riunirsi all’interno del luogo di lavoro e l’interesse del datore di lavoro è unicamente diretto a salvaguardare la sicurezza degli impianti ed eventualmente la possibilità di continuazione dell’attività lavorativa da parte di coloro che non partecipano all’assemblea; interesse che non può...


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17/12/2014 di Claudio Miglio Diritto Civile

Cass. 17 dicembre 2014, n. 26545

      In tema di forza maggiore, l’eccezionalità delle piogge non necessariamente esclude la responsabilità della Pubblica Amministrazione quando sia accertata l’esecuzione di lavori alla sede stradale non conformi alle regole dell’arte. (Nel caso di specie, la sentenza ha censurato la decisione della Corte d’Appello laddove, pur riconoscendo la negligenza nell’esecuzione di lavori di...


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17/12/2014 di Claudio Miglio Diritto Civile

Cass. civ., 17 dicembre 2014, n. 26636

     La valutazione sull’opportunità di indagini di Polizia Tributaria e, più in generale, di richiesta di informazioni sui redditi dell’obbligato, rientra nella discrezionalità del giudice di merito. Tuttavia, a fronte di una puntuale esigenza prospettata dalla parte (nella specie le Autorità del Principato di Monaco avevano rilevato, al fine di poter fornire le necessarie...


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17/12/2014 di Cristina Martino Diritto Civile

Cass. sez. III, 17 dicembre 2014, n. 26538

      L’adempimento della prestazione successivo alla domanda di risoluzione del contratto deve sempre essere oggetto di valutazione da parte del giudice ai fini di una corretta applicazione dell’art. 1455 c.c. nei contratti di locazione commerciale....


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17/12/2014 di Cristina Martino Diritto Civile

Cass. sez. III, 17 dicembre 2014, n. 26543

      Il pagamento con un sistema diverso dalla moneta avente corso legale nello Stato o dall’assegno circolare, ma che assicuri al creditore la disponibilità della somma dovuta, può essere rifiutato dal creditore soltanto per un giustificato motivo, dovendosi altrimenti intendere il rifiuto come contrario al principio di correttezza e buona fede (confermata la decisione dei...


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