Materia: Diritto Civile
1) Assorbimento, nel processo esecutivo di parentesi cognitive che, in una sistemazione classica, restavano fuori. Si pensi alla nuova disciplina delle controversie distributive (art. 512 c.p.c.) e all’accertamento dell’obbligo del terzo (art. 549 c.p.c.).
Rispetto a questi interventi normativi, 2929-bis si distingue sotto diversi profili: 1) il rimedio è concorrente con l’azione revocatoria e [...]
Il d.l. 27 giugno 2015, n.83 (convertito in legge il 6 agosto 2015, n.132) introduce nel cod. civ. l’art. 2929 bis che consente al creditore fornito di titolo esecutivo di assoggettare ad esecuzione i beni immobili e mobili registrati di un terzo che li abbia acquistati gratuitamente successivamente al sorgere del credito se trascrive il pignoramento entro un anno dalla data in cui l’atto è stato trascritto, ancorché non abbia ottenuto preventiva sentenza dichiarativa della sua inefficacia.
La medesima disposizione riguarda anche l’ipotesi [...]
L’art. 1453 cod. civ. attribuisce al contraente non inadempiente, nel caso di inadempimento della controparte, la scelta tra due rimedi: chiedere una sentenza (costitutiva) che risolva il contratto, oppure chiedere una sentenza che condanni l’inadempiente all’adempimento (oltre, in entrambi i casi, il risarcimento del danno). Analoga scelta ha il contraente non inadempiente tra l’avvalersi di uno dei modi di risoluzione stragiudiziale oppure chiedere la sentenza di condanna della controparte all’esecuzione del contratto (oltre, in entrambi i casi, la domanda di condanna al risarcimento del danno).
L’accordo di convivenza, prima di porre un problema di cause suffissante, pone una questione di cause juste et raisonable [...]
Sommario: 1. Premessa. 2. La struttura del patto di famiglia. 3. Conseguenze della mancata partecipazione di tutti i legittimarii e l’eventuale conversione del patto nullo.
La disciplina del patto di famiglia, di cui agli artt. 768 bis e ss. codice civile, è stata introdotta dalla L. 14 febbraio 2006, n. 55 recependo le raccomandazioni CEE del 7 dicembre 1994. [...]
L’atto di disposizione di ultima volontà ancor’ oggi riveste una importante funzione sociale - che non mi imbarazza definire - fondamentale.
Disporre con atto di ultima volontà significa imprimere una “destinazione” diretta a soddisfare mutevoli interessi che possono, al contempo, far capo al disponente, al beneficiario o, addirittura, a terzi soggetti indeterminati.
Proprio in tal ultima ipotesi l’ente, la figura che pro tempore assume su di sé l’onere di curare un determinato interesse, svolge una funzione peculiare: l’ente si rende promotore e portatore della volontà testamentaria del de cuius [...]
Una recentissima pronuncia della Corte di Strasburgo, anticipata dalla dottrina più attenta proprio sulle pagine di questa rivista, si segnala per la drammatica rilevanza del criterio fondamentale dell’interesse superiore del minore[1], cui devono conformarsi le decisioni che lo riguardano, anche a dispetto dell’applicazione di altri precetti normativi, e perfino quelle della medesima Corte EDU.
Il caso riguardava la vicenda di una coppia italiana e del figlio nato da gameti estranei e madre surrogata in Russia [...]
In un recente caso, la S.C. è tornata ad occuparsi dei problemi concernenti le attività che importano accettazione tacita dell’eredità. In particolare, la pronuncia afferma il seguente principio di diritto: in tema di successioni per causa di morte, un pagamento transattivo del debito del de cuius ad opera del chiamato all’eredità, a differenza di un mero adempimento dallo stesso eseguito con denaro proprio, configura un’accettazione tacita, non potendosi transigere un debito ereditario se non da colui che agisce quale erede.
Questi i fatti [...]
Abstract: La pratica dell’utero in affitto non è una procedura medica per coppie sterili ma uno dei fenomeni più significativi della rivoluzione antropologica in atto.
Sulla procedura nota come “surrogacy” sta aumentando ormai l’attenzione a livello internazionale: [...]
Il fenomeno giuridico che corre sotto il nome di “destinazione allo scopo[1]” si identifica nell’istituzione di un vincolo segregativo, avente ad oggetto determinati beni, con efficacia immediata verso il disponente e in deroga alla regola generale della responsabilità generale per i propri debiti. Entro tali limiti, dottrina e giurisprudenza riconosco all’autonomia privata il potere di...